› Marco Ditadi
Premio speciale Monotile per il Progetto
› Luca Bergamo
Premio speciale Monotile alla Committenza
L’ edizione del Vergilius d’Oro 2008, L’architettura come percorso multidisciplinare, propone il tema "Abitare la città globale", nell’anno in cui Mantova è stata nominata Città Patrimonio Mondiale dell’Umanità tutelata dall’Unesco.
Un argomento curioso in una città costruita secondo un progetto che ha favorito l’integrazione armonica di esigenze economiche, artistiche e culturali del territorio.
Un titolo - Abitare la città globale - preso a prestito da una recente mostra curata da Fulvio Irace (tra i premiati di questa edizione) alla Triennale di Milano proprio in questi ultimi mesi.
Quest’anno sono state aggiunte ulteriori sezioni al premio per consentire di esaminare più adeguatamente gli aspetti e i contributi alla pratica dei percorsi multidisciplinari.
Il 20 settembre 2008, presso il Teatro Bibiena, si è svolta una conferenza a cui hanno partecipato alcuni tra gli architetti più interessanti del panorama internazionale: David Chipperfield, Vergilius d’Oro 2008; Boris Podrecca, Vergilius d’Oro 2008; Fulvio Irace, Vergilius d’Oro 2008 alla Critica di Architettura; Attilio Stocchi, Vergilius d’Oro 2008 Arte e Architettura; Mario Botta, Vergilius d’Oro 2007 Dante O. Benini, Vergilius d’Oro 2007.
I lavori dei premiati sono stati inoltre raccolti in una mostra multimediale che si è tenuta all’interno della chiesa Santa Maria della Vittoria dal 10 al 21 settembre 2008.
Affiancati a questi, le opere di video artisti internazionali selezionati da Fortunato D’Amico e Marco Noire:
Olivo Barbieri, Masbedo, Mulabanda, Shoja Azari, hanno portato un contributo alla multidisciplinarietà dell’architettura, evidenziando percorsi di conoscenza dell’abitare da punti di vista differenti rispetto alle letture ordinarie degli architetti.
Una visione e un ascolto del mondo contemporaneo filtrato dalla sensibilità degli artisti e messo a confronto con i progetti reali della città, per dare risalto alle osservazioni critiche e ad avvicinamenti contestuali che possano ampliare gli orizzonti del sapere.